L’impatto degli eventi avversi sugli operatori sanitari può avere molteplici manifestazioni e conseguenze. Pertanto, sebbene non sia possibile individuare una singola modalità di intervento adatta per tutte le condizioni, sono stati identificati cinque livelli nei quali articolare una strategia di supporto per le seconde vittime che sia efficace. Al primo livello vi sono le attività di prevenzione del fenomeno sia a livello individuale che di organizzazione, quali ad esempio la diffusione di una cultura organizzativa orientata alla comprensione degli errori che eviti un approccio punitivo, nonché la formazione degli operatori sul fenomeno delle seconde vittime. Al livello successivo vi è l’auto-cura (sia a livello del singolo lavoratore che di team) a seguito di un evento avverso, tramite attività come la riflessione individuale o di gruppo su quanto avvenuto. Al terzo livello si trova il supporto fra pari, durante il quale le seconde vittime vengono ascoltate e supportate da loro colleghi specificatamente formati per questo tipo di attività. Gli ultimi due livelli sono rappresentati dal supporto strutturato (ad esempio una help line dedicata alle seconde vittime gestita da professionisti) e dal supporto clinico.